Stabat Mater

Dipinto
Cristina Ciotti
Descrizione opera: acrilico su tela - tecnica pittorica grisaglia con richiami grotteschi.
La venerazione per figure femminili divinizzate ha prosperato per migliaia di anni. Religioni con al centro la Dea Creatrice, la Grande Madre, la Signora del cielo o Divina Antenata contemplavano la figura femminile come generatrice di vita, protettrice, guida spirituale e consigliera.
Per diecimila anni, forse anche più, in tutte le popolazioni tribali del mondo, in un’epoca di pace, di civilizzazione e di uguaglianza tra uomo e donna, si riscontra l’adorazione delle Antenate.
L’invasione dei popoli indoeuropei, di impronta patriarcale e inclini alla guerra, simboleggiati da carri trainati da cavalli e asce di bronzo, ha contribuito al processo di demonizzazione di questo culto ancestrale della Dea Madre, sostituendolo con un Dio Padre, che meglio rispecchiava la gerarchizzazione della loro società.
Questo retaggio è perpetuato nei secoli successivi, nei quali la storia ci narra di guerre, oppressioni e sempre maggiore svalutazione della figura della donna a vantaggio di un patriarcato semitico che si riscontra soprattutto nell’aspetto religioso e fino in epoca moderna.
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